Parlano di noi

Studio comparativo del “British Medical Journal”, 17 Dicembre 2013 (lingua originale)

In uno studio pubblicato sul British Medical Journal, una delle tre riviste mediche più autorevoli al mondo, è emerso che l’assunzione quotidiana di mela riduce la mortalità cardiovascolare in maniera paragonabile all’approccio farmacologico; lo studio, inoltre, ha messo in dubbio i vantaggi in termini di salute sull’uso a lungo termine delle statine

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Comunicato stampa del Consorzio di Tutela Melannurca Campana I.G.P. dell’ 8 Giugno 2015

Nome: Mela

Cognome: Annurca Campana Igp

Nata in: Campania, migliaia di anni fa

Segni particolari: ottima per combattere il colesterolo in eccesso e la calvizie.

Firmato: Università degli Studi Federico II di Napoli, Dipartimento di Farmacia, che dai polifenoli estratti dalle mele rosse e coronate d’oro ha ottenuto due prodotti nutraceutici i cui effetti sono documentati da studi clinici.

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Presentazione a cura del Prof. Ettore Novellino, docente della Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli federico II.
3 Dicembre 2016

Il Prof. Ettore Novellino illustra come sia cambiato il concetto di salute e benessere rispetto al passato, e come la nutraceutica possa fornire benefici rilevanti, se utilizzata in maniera preventiva, rispetto alla farmacologia tradizionale.

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Articolo su “Il Mattino Online”, 12 Aprile 2017

I benefici delle mele sulla salute sono noti da secoli nella cultura popolare in Europa, soprattutto in Italia, condensati nel proverbio un frutto «al giorno toglie il medico di torno». Per le annurche, varietà tipica campana, questo motto vale di più rispetto a tutte le altre tipologie ed è provato scientificamente. A certificarlo sono due studi dell’Università Federico II, condotti dal preside della facoltà di Farmacia Ettore Novellino, che hanno accertato un calo del colesterolo cattivo e al contempo – novità assoluta – un aumento di quello buono, riducendo drasticamente il rischio cardiovascolare senza, a differenza delle statine, causare danni epatici e problemi muscolari…

Articolo su “Corriere del Mezzogiorno”, 9 Ottobre 2017

Nurvast, l’integratore realizzato con il frutto in base a uno studio della Federico II di Napoli, produce un calo totale medio del valore pari al 25% e un incremento di quello buono del 15%. Mancuso, leader della cooperativa che lo ha messo in commercio: “Ricco di principi attivi”

Articolo su “Il Mattino”, 30 Marzo 2018

Lo scorso 30 marzo “Il Mattino” ha pubblicato questo articolo a cura della bravissima Maria Cava che parla di noi e del nostro prodotto, il Nurvast, l’integratore (nutraceutico) con effetti anticolesterolo basato esclusivamente su estatto secco di Melannurca Campana. Le richieste aumentano e provengono anche da altre parti del mondo, tra cui gli Stati Uniti. Insomma, la mela annurca è in procinto di sbarcare negli USA con un nuovo look: quello del Nurvast.

Risorse Medico-Scientifiche

Premessa:

Lo sviluppo del Nurvast parte dallo studio pubblicato sul British Medical Journal, da cui è emerso che l’assunzione quotidiana di mela riduce la mortalità cardiovascolare in maniera paragonabile all’approccio farmacologico; lo studio, inoltre, ha messo in dubbio i vantaggi in termini di salute sull’uso a lungo termine delle statine per scopi analoghi.

Tale studio ha posto quindi le basi per lo studio e la creazione di nutraceutici a base di estratti derivanti dalle mele aventi finalità salutistiche.

http://www.bmj.com/content/347/bmj.f7267

fase 1

studio degli effetti dell’assunzione di mela sull’organismo 

Studio condotto presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli

Studio doppio-cieco verso placebo, cross-over, randomizzato, a gruppi paralleli, monocentrico, sull’effetto di 5 varietà di MELE sull’assetto lipidico

Campione:
250 soggetti sani
Suddivisi in 5 gruppi (28 uomini | 22 donne)
Età 18/69, colesterolo tot. 200-260 mg/dL
Somministrazione:
1 mela/200g die (due annurche/100gx2 die) x 30 giorni

250 pazienti sono stati divisi in 5 gruppi da 50 ed ognuno di essi ha assunto per 60 gg una mela al giorno di qualità diversa.  In tutti i pazienti sono stati determinati i valori di col. Tot. , col LDL e col HDL al tempo  t=0 , t=30 e t=60. Confrontando i risultati, è emerso che la mela Annurca è quella che, in maniera più evidente  ha modificato in positivo i parametri relativi ai tre tipi di colesterolo.

Caratterizzazione dell’estratto che è possibile estrarre dalle mele

Processo

Centrifugazione

Estratto acquoso

Liofilizzazione

Estratto secco

Le mele annurche subiscono un processo di centrifugazione da cui si ricava un estratto acquoso.

Da esso, tramite liofilizzazione si ottiene un estratto secco.

Il grafico mostra i contenuti in percentuale dei vari tipi di procianidine presenti nell’ estratto secco.

fase 2

Sperimentazione in laboratorio sugli estratti

Studi in vitro condotti presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Effetti delle procianidine

Cellule HepG2 + Estratto polifenolico da mela
DMEM (Dulbecco’ Modified Eagle’s Medium) con aggiunta di:
• 10% di siero bovino fetale;
• 100 U/mL di penicillina;
• 100 µg/mL di streptomicina a 37°C in atmosfera umidificata al 5% di CO2;
1 µg di estratto polifenolico

Inibizione UPTAKE colesterolo

Azione sui livelli di LDL

Azione sui livelli di HDL

Bioaccessibilità e Biodisponibilità

Procianidine

Rutina

Florizina

Simulando in laboratorio vari tipi di digestione , si evince che per le procianidine , sia della buccia che della polpa della mela annurca, la maggiore biodisponibilità è senza dubbio fornita dalla digestione intestinale

fase 3

Trial clinico Nurvast

Campione:
250 soggetti sani
Età 30/83
Colesterolo tot. 214-254 mg/dL
Razza bianca
Somministrazione:
2 capsule (400 mg)/die per un periodo di 30-60 giorni senza modificare le abitudini alimentari

250 pazienti sono stati trattati per 60 giorni con una capsula di 400 mg di estratto di mela annurca bis in die ( una dopo  pranzo e una dopo cena).

Sono stati determinati i valori di col. totale, col. LDL e col. HDL al tempo t=0, t=30 e t=60.

Dai risultati emerge che già dopo un mese di trattamento i valori di col. tot si abbassano mediamente del 24% circa, i valori di col. LDL si abbassano mediamente del 37% circa mentre quelli di col. HDL incrementano mediamente del 47% circa.

Meccanismo d’azione

Inibizione del colesterolo alimentare a livello intestinale.

Aumento della captazione di colesterolo LDL da parte degli epatociti con conseguente decremento dei valori ematici di esso.

Aumento della sintesi del precursore APO 1 del colesterolo HDL

Tollerabilità

Dal trial clinico effettuato è emerso che l’assunzione del Nurvast non comporta problemi di tollerabilità epatica e renale

A lato i risultati in dettaglio

Studi condotti da:

Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Dipartimento di Medicina Interna dell’Ospedale Cardarelli di Napoli

Cooperativa Samnium Medica – Benevento

Dipartimento di Scienze Farmaceutiche e Biochimiche dell’Università di Salerno